Citizen Eco Drive

 

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Vi racconto quanto mi è successo con uno dei miei orologi subacquei, spero che a voi non accada.


Nei primi anni 90 acquistai un orologio Citizen Aqualand per portarlo sottacqua durante le mie immersioni. Mi accorsi dopo poco che il costo per far cambiare le tre batterie, da un centro autorizzato Citizen era notevole e le batterie dovevano essere cambiate ogni anno, anno e mezzo se lo si usava spesso in acqua e con gli allarmi inseriti. Per un po di anni sostenni la spesa, poi lo accantonai per i costi che lievitavano. Certo le batterie si potevano far cambiare da qualsiasi orologiaio, ma in questo caso la prova in pressione non veniva fatta e si rischiava di allagarlo.

Quando nel 2005 Citizen iniziò la promozione dell'Eco Drive, orologio solare, senza cambio batterie ne fui felice e l'ordinai subito al mio rivenditore di fiducia. Ricordo che attesi qualche mese in quanto le consegne erano lente, probabilmente, data la novità, gli ordini furono numerosi.

Il 1 ott.2005 mi venne consegnato il mio Eco Drive, con resistenza di 20 atmosfere, 190 metri. Ero contentissimo, niente più cambi di batterie e spese relative. A fronte di circa 250 euro, avevo risolto per sempre il mio problema.

Nel leggere il libretto d'istruzioni a pagina 164, 165 e 166

venni a sapere che il mio orologio non era adatto ad immersioni con autorespiratore ma solo per immersioni in apnea (???) a pagina 166 è specificato al terzo capoverso.

Chiesi spiegazioni al rivenditore che cadde dalle nuvole, chiede all'agente di zona ... idem. Scrissi quindi alla casa dicendo che ero istruttore subacqueo e che dovevo utilizzare l'orologio professionalmente. La risposta fu ... ovviamente riporto il senso, l'orologio era adatto solo per immersioni in apnea, anche profonde ma non con autorespiratore in quanto durante le immersioni con autorespiratore intorno al subacqueo si sviluppa un'atmosfera modificata (???), tra l'altro specificavano che, dato l'attività che praticavo avrei dovuto ben sapere queste cose. E mi tirarono le orecchie. Conscio di questa mia lacuna, leggi ignoranza, pensai bene di chiedere lumi a subacquei molto più esperi di me. Mandai una e-mail con richiesta di spiegazioni a SSI, PSA, a riviste del settore a ditte produttrici e a tanti colleghi e amici sub. Mi arrivarono un mare di risposte, tutte uguali, nessuno era a conoscenza di questa " atmosfera modificata " che avvolge il subacqueo con ara in immersione.

Dal 2006 usai l'orologio durante le immersioni, lo porto sempre per maggiore sicurezza, oltre ad un computer sempre nuovo e controllato, e l'ho usato sino all'ultima stagione 2011. In acqua ha sempre fatto il suo dovere in barba all'atmosfera modificata.

Ma allora penserà l'unico lettore, di questa storia, che ha avuto la pazienza di seguirmi sino a questo punto, che cosa vuoi se l'orologio in acqua ha sempre fatto il suo dovere ... si è vero ma in acqua quanto ci è stato ? Molto poco perchè dal 2006 al 2011, in sei anni d'utilizzo, il vetro si è rotto due volte, per piccolissimi urti, una volta dopo una riparazione, si è appannato, quindi rispedito, più volte si è rotto il perno che fa girare la lancetta dei minuti. Ogni volta, ed era sempre d'estate, periodo d'utilizzo, d'inverno non lo uso, per la riparazione ci volevano sempre vari mesi. Lo davo sempre al mio rivenditore, dove l'avevo acquistato che lo mandava al centro assistenza ufficiale Citizen in Sicilia orientale.

L'ultima volta che si è rotto il perno della lancetta è stato durante il mese di agosto 2011. Ho pensato di rivolgermi per la riparazione al centro assistenza di Milano, sarebbero stati certamente più efficienti, a Milano ... Quindi in data 6 sett. 2011 spedivo l'orologio con raccomandata1 e nello stesso tempo dopo una telefonata inviavo una lettera informando dell'invio.

Siamo ai primi di dicembre 2011, da Citizen Italia nessuna risposta, era chiedere troppo, il centro assistenza più volte sollecitato via e-mail, dapprima non rispondeva, poi ai miei solleciti seccati, chi paga, ritengo abbia diritto, sempre, ad una risposta, anche per correttezza commerciale, mi comunicava che la riparazione non si poteva fare perchè mancava il ricambio (???), alla fine dopo quasi tre mesi il ricambio è arrivato e la riparazione era stata effettuata. Bene, comunicatemi l'iban che vi faccio un bonifico anticipato e spedite con i servizi postali, veloci ed economici (SDA), non è possibile la risposta pagamento contro assegno e spedizione con il loro corriere, ma ... pago io ovviamente, sia la tariffa del corriere che la tassa di contro assegno. Alla fine siamo scesi ad un compromesso e attendo da un giorno all'altro l'arrivo del pacco con l'orologio. Quanti giorni lo potrò usare questa estate prima che si romperà di nuovo, ve lo farò sapere nel gennaio 2013.

Io non faccio commenti, ma alcune aziende oltre a dare grossi problemi con i loro prodotti non sanno dove sta di casa il servizio POST/VENDITA.

Come ho scritto nell'ultima e-mail all'assistenza di Milano Citizen " non comprerò mai più in vita mia un orologio Citizen ".

Pagina realizzata nel 2012

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