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La politica del diving per la difesa dell'ambiente

In Fondo al Mar - Campagna di pulizia dei fondali marini

   Ministeri dell'Ambiente e delle Politiche Agricole

   Il Subacqueo maggio 2002 - Relazione finale - Le difficoltà dell'operazione

Protocollo D'Intesa tra l'ADA e il Comune di Lipari

Campagne di salvaguardia

Censimento della cernia bruna nel 1999 - Cernia bruna  - Vita umana in mare (bandiera segna sub)

 

La politica del diving per la difesa dell'ambiente

 

Questo cartello primeggia sulla bacheca del diving

Non volendo annoiare il lettore con frasi fatte e dichiarazioni d'intenti, che molto spesso rimangono tali, entriamo subito in argomento e diciamo concretamente cosa fa il diving per la protezione dell'ambiente marino di Stromboli.

Una sola premessa è necessaria. Il mare nell'ultimo secolo è stato saccheggiato al di la di ogni capacità rigenerativa, è stato utilizzato come pattumiera, con la stupida convinzione che " occhio non vede, cuore non duole ".

Siamo convinti che certe forme di prelievo di organismi marini, non necessarie per il sostentamento delle popolazioni rivierasche, sono al di fuori di ogni logica e continuano a procurare rilevanti danni.

In questi anni abbiamo collaborato attivamente e disinteressatamente con alcune associazioni ambientaliste legate al mare ed alla subacquea, abbiamo chiuso ogni forma di rapporto disgustati dal comportamento di questi " ambientalisti di professione ".

Riteniamo che la costituzione del " Parco Marino delle Isole Eolie " rinviato da tutte le amministrazioni locali degli ultimi anni, pur potendoci causare dei problemi per le limitazioni che comporterebbe, potrebbe salvaguardare in modo determinante l'ambiente marino Eoliano.

Fine della premessa.

Cosa facciamo quindi per salvaguardare l'ancora meraviglioso mare stromboliano ?

1) Non carichiamo e non noleggiamo bombole a sconosciuti. Ancora vi sono persone che vanno a pescare con le bombole, contravvenendo alla vigente normativa, che prevede la denuncia, il sequestro dell'attrezzatura ed una forte multa.

2) In qualità di " Guardiani Ecologici " del Comune di Lipari, svolgiamo un'opera di controllo, informando le autorità competenti, Guardia Costiera, Carabinieri, in caso di danni all'ambiente.

3) Non usciamo in barca con più di sei subacquei per volta. Il basso numero di sub, oltre a migliorare la qualità dell'immersione, anche sotto il profilo della sicurezza, permette un miglior controllo dell'assetto.

4) Non permettiamo che durante le immersioni e i corsi si asportino organismi marini, anche morti. Tutto è utile all'ecosistema, anche una conchiglia morta, che può fare da nuova casa ad un paguro.

5) Durante i corsi cerchiamo di dare agli allievi una formazione ecologista, oltre che subacquea.

 


In Fondo al Mar (campagna di pulizia dei fondali marini) Ministeri dell'Ambiente e delle Politiche Agricole

 Il brano sottostante è stato pubblicato nel numero di maggio 2002 della rivista Il Subacqueo

(Alla pagina Foto di Stromboli, immagini dell'operazione)

Recuperati otto elefanti dal Diving Club la Sirenetta di Stromboli

Otto elefanti recuperati dai fondali delle Isole Eolie.

La notizia ha fatto il giro del mondo. Ma non era proprio così.

Dai porti delle Isole Eolie i subacquei del Diving Club La Sirenetta di Stromboli hanno recuperato trenta tonnellate di materiale, pari a…………… otto elefanti.

L'operazione " IN FONDO AL MAR " dei Ministeri dell'Ambiente e delle Politiche Agricole ha visto, in otto località diverse della penisola, l'intervento d'altrettanti gruppi di subacquei che in decine e decine di giornate di lavoro hanno tolto dal mare centotre tonnellate di rifiuti, di cui trenta solo alle Eolie.

E' stato per noi del Diving Club La Sirenetta un grosso impegno.

Trentuno le immersioni, con più di dieci sub per ogni immersione.

Tutte svolte nei mesi di novembre e dicembre 2001.

Un grazie particolare per la collaborazione prestata va ad Alberto Serravalle, Chiara Peroni, Nicola Panetta, Aldo Favaloro, Nino Zaccone, Fabio Maurotto, Marina Sciabà, Renato Galipò.

L'obiettivo era di svolgere un'attività utile all'ambiente.

L'obiettivo è stato raggiunto.

Come per la storia della pulizia dello Strombolicchio, che penso valga la pena di raccontare.

Lo Strombolicchio è uno scoglio vulcanico, che viene fuori dal mare, a circa un miglio ad est di Stromboli.

Sullo Strombolicchio fu costruito, prima della 2° guerra un faro, oggi automatico.

Per realizzare l'opera si dovette tagliare la parte alta dello scoglio, abbassandolo di un bel po’ di metri.

Nell'estate del 2000 per i lavori di manutenzione alla scala d'accesso al faro, fu incaricata un'impresa, che portò quanto necessario per i lavori, con delle barche.

Il materiale fu ammucchiato lungo la scalinata e cominciarono.

Nella prima decade di luglio una forte mareggiata di maestro rovesciò in mare tutto quanto.

Decine e decine di sacchi di cemento, di sabbia, tutti i vecchi ferri pieni del passamano della scalinata, ed altro ancora.

Il materiale giaceva dai venti ai trentacinque metri di profondità.

Pur essendo materiale inerte, non doveva essere lasciato in mare.

Contattai quindi l'impresa offrendo la collaborazione gratuita del Diving per i lavori di recupero.

La risposta fu che a fine lavori di rifacimento della scala si sarebbe provveduto.

I lavori terminarono, gli operai partirono, e tutto il materiale rimase sul fondo.

In effetti, non tutto quello che era precipitato, in quanto più volte io ed i miei collaboratori ci recammo sul posto e via via recuperammo tutti i sacchi di iuta sintetica bianca che contenevano la sabbia. Squarciando il sacco e prelevando solo l'involucro.

 Ne portammo a terra circa una quarantina. Per quelli di cemento, che ovviamente si era solidificato era necessaria una barca grande con un paranco per il sollevamento.

Visto che l'inquinamento ambientale è un reato penale e visto che l'impresa se n'era lavata le mani mi recai dal maresciallo dei Carabinieri di Stromboli e feci regolare denuncia.

Fui poi chiamato dai Carabinieri di Messina, su richiesta del magistrato per ulteriori dettagli. L'inchiesta penale era partita.

L'estate 2001 passò senza novità per il cemento ed i ferri sotto lo Strombolicchio.

In autunno, con il cader delle foglie, ecco arrivare la proposta di " In Fondo al Mar " e la nostra richiesta di aggiungere lo Strombolicchio agli altri siti da ripulire.

Nei primi giorni di novembre parte la campagna e parte dallo Strombolicchio.

In cinque immersioni con profondità intorno ai trenta/trentacinque metri si libera dai rifiuti tutto il fondale, recuperando anche altro materiale più vecchio.

Durante questa parte della campagna per documentare l'operazione svolta il Dott. Gregorio Costa, esperto operatore video subacqueo e d'informatica, girò un video riprendendo tutte le fasi salienti.

D'ambiente se ne fa un gran parlare ma poi molto spesso sono pochi quelli che traducono i fatti in azioni concrete, che vogliono compromettersi ed affrontare i problemi che derivano da una difesa coerente del bene comune.

Noi del Diving La Sirenetta non noleggiamo e non carichiamo bombole agli esterni.

Il motivo è semplice, a scapito dei nostri interessi, non permettere a pescatori " di frodo " di poter danneggiare l'ambiente subacqueo strombolano.

Malauguratamente sull'isola c'è, come sempre, chi senza scrupoli carica bombole a questo e a quello senza neanche curarsi di controllare la scadenza delle stesse.

La coscienza ambientale ed il rispetto della vita di tutte le creature non è certo un patrimonio di tutti, anche se progressivamente sono sempre di più le persone, che raggiungono questo grado di civiltà e consapevolezza.

Per maggio è in programma una giornata di pulizia dei fondali a Ginostra, tutta a nostro carico.

C'è chi si diverte a sporcare, bè c'è anche chi si diverte a ripulire.

Arrivederci a presto.

Vi aspettiamo a Stromboli al Diving Club La Sirenetta per continuare, anche con voi, le nostre battaglie per un mare sempre più pulito e sempre più da rispettare.


In fondo al mar – Campagna per la pulizia dei fondali marini

Relazione finale al 10 dicembre 2001

A conclusione della " Campagna per la pulizia dei fondali marini "delle isole Eolie, desideriamo comunicare brevemente, una serie di dati sul lavoro svolto e alcune considerazioni personali.

·        LE IMMERSIONI:

Venti le immersioni effettuate, trentuno se consideriamo il numero totale delle immersioni nelle varie località.

Diverse le condizioni meteo-marine.

Abbiamo operato con mare calmo e sole, con mare mosso e pioggia, negli ultimi giorni con un freddo vento di tramontana.

TABELLA RIASSUNTIVA IMMERSIONI

NUMERO IMMERSIONE E ISOLA

LOCALITA'

DATA

1) Stromboli

Strombolicchio

1 novembre 2001

2) Stromboli

Strombolicchio

1 novembre 2001

3) Stromboli

Strombolicchio

2 novembre 2001

4) Stromboli

Strombolicchio

2 novembre 2001

5) Lipari

Porto Pignataro

15 novembre 2001

6) Lipari

Porto Marina Lunga

15 novembre 2001

7) Lipari

Porto Pignataro

16 novembre 2001

8) Lipari

Porto Marina Lunga

16 novembre 2001

9) Lipari

Porto Pignataro

17 novembre 2001

    Salina

Nuovo Porto Santa Marina

17 novembre 2001

    Vulcano

Porto Ponente

17 novembre 2001

10) Lipari

Porto Pignataro

17 novembre 2001

       Salina

Porto Rinella

17 novembre 2001

       Vulcano

Porto Ponente

17 novembre 2001

11) Lipari

Porto Pignataro

18 novembre 2001

       Salina

Pollara

18 novembre 2001

       Salina

Molo di Malfa

18 novembre 2001

       Panarea

Porto di Panarea

18 novembre 2001

12) Lipari

Porto Pignataro

18 novembre 2001

       Salina

Nuovo Porto Santa Marina

18 novembre 2001

       Panarea

Porto di Panarea

18 novembre 2001

13) Vulcano

Molo di Gelso

19 novembre 2001

       Lipari

Porto di Porticello

19 novembre 2001

14) Lipari

Porto di Marina Corta

19 novembre 2001

      Lipari

Porto di Porticello

19 novembre 2001

15) Salina

Vecchio Porto Santa Marina

20 novembre 2001

16) Salina

Vecchio Porto Santa Marina

20 novembre 2001

17) Stromboli

Strombolicchio

23 novembre 2001

18) Lipari

Porto Pignataro

08 dicembre 2001

19) Lipari

Porto Pignataro

08 dicembre 2001

20) Lipari

Porto Marina Corta

09 dicembre 2001

 

  • LOCALITA' D'INTERVENTO:

Di seguito indichiamo i siti dove sono stati concentrati gli interventi di bonifica.

Si evince che sia Lipari Porto Pignataro sia Stromboli Strombolicchio, hanno richiesto un numero maggiore d'interventi. Strombolicchio è stato interamente bonificato, mentre Porto Pignataro, per la sua dimensione, per la quantità e la tipologia dei rifiuti, richiede, per una bonifica integrale, un intervento diverso e con mezzi meccanici adeguati.

LOCALITA'

NUMERO DEGLI INTERVENTI

 

Lipari - Porto Pignataro

sette

Stromboli - Strombolicchio

cinque

Salina - Nuovo Porto Santa Marina

tre

Lipari - Porto Marina Lunga

due

Vulcano - Porto Ponente

due

Panarea - Porto di Panarea

due

Lipari - Porto di Porticello

due

Lipari - Porto di Marina Corta

due

Salina - Vecchio Porto Santa Marina

due

Salina - Porto Rinella

uno

Salina - Pollara

uno

Salina - Molo di Malfa

uno

Vulcano - Molo di Gelso

uno

TOTALE INTERVENTI

TRENTUNO

 

  • INTERVENTI PER ISOLE:

Indichiamo quanti interventi sono stati compiuti nelle varie isole.

ISOLA DI

NUMERO DEGLI INTERVENTI

 

Lipari

tredici

Salina

otto

Stromboli

cinque

Vulcano

tre

Panarea

due

TOTALE INTERVENTI

TRENTUNO

 

  • IL MATERIALE RECUPERATO:

In maggioranza ferroso, dai tubi, ai motorini, ai carrelli dei supermercati, cucine, passerelle per imbarco, pezzi d'autovetture, lamiere.

Poche le batterie, per fortuna.

Molti i pneumatici.

In alcuni porti reti, lenze e vecchie cime.

Solo a Strombolicchio i "famosi" sacchi di cemento.

ISOLA DI

TIPO DEL MATERIALE

Lipari

Materiale ferroso - motorino - carrello supermercato - reti e lenze - passerella - alcune batterie - pneumatici - avvolgicavo in legno per cavo coassiale - copertoni -

Salina

Materiale ferroso - assale d'auto - passerella - lamiere - tubi - copertoni - tazza per wc -

Stromboli

Sacchi di cemento - ferri pieni - cancelletti -

Vulcano

Materiale ferroso - tubi - copertoni - tavolini e sedie da bar - batterie

Panarea

Materiale ferroso - copertoni

 
  • L'APPORTO DI LEGA PESCA LIPARI:

Eccezionale è l'unico aggettivo per descrivere l'apporto delle cooperative dei pescatori delle Isole Eolie.

Magnificamente coordinati dalla Dott.ssa Ersilia Paino e da Antonio Gugliotta.

Il loro lavoro è stato al di sopra d'ogni attesa.

La loro disponibilità è stata ampia.

In tutte le condizioni climatiche, a forza di braccia, hanno recuperato e issato su barche e moli l'enorme quantità di materiale recuperato.

            Ottimi i rapporti interpersonali che si sono creati tra la marineria delle Eolie ed i subacquei.

  • LA DOCUMENTAZIONE E LA PROMOZIONE:

E' stato girato un video durante l'operazione svoltasi a Strombolicchio.

Prima e dopo la bonifica.

Sono state scattate un centinaio di fotografie sia subacquee sia in superficie e di queste sono state scelte una sessantina, le più interessanti.

Questo materiale sarà consegnato nei prossimi giorni, a Luigi Migliore, coordinatore dell'operazione.

Una copia del video è stata data alla Dott.ssa Paino per farla trasmettere sulle emittenti locali.

Un'altra copia sarà consegnata a Pippo Ruggeri di Legambiente Tirreno per scopi promozionali.

Stiamo preparando un redazionale che uscirà sul numero di febbraio della rivista Il Subacqueo.

Maggiore testata del settore subacqueo in Italia.

Personalmente devo dire, con piacere, che è stata una bellissima esperienza, anche se a volte un po’ faticosa.

Se avessimo avuto, come diving, più tempo per la preparazione, siamo stati contattati e informati nel dettaglio, a metà ottobre.

E se si fosse potuto operare in un periodo precedente, settembre/ottobre, tutto il lavoro si sarebbe svolto in migliori condizioni, anche climatiche, e con un maggiore numero di subacquei a disposizione.

Daniele Dallago

Messina 10/12/2001


LE DIFFICOLTA' RISCONTRATE DURANTE

 L'OPERAZIONE " IN FONDO AL MAR "

ISOLE EOLIE

I lavori subacquei sono notoriamente attività potenzialmente pericolose e faticose.

Era quindi indispensabile poter disporre di personale specializzato e addestrato allo scopo.

Così è stato.

Nella fattispecie le maggiori difficoltà riscontrate durante la raccolta e il recupero delle trenta tonnellate di rifiuti sono state :

1.     La stagione invernale con acqua fredda, e temperatura esterna molto fredda. Spesso si è operato sotto la pioggia e con mare mosso, fin dentro i porti.

2.     La profondità operativa dei recuperi di Strombolicchio, dove si è dovuto operare intorno ai 30 mt. con punte di 35. Questo ha comportato tempi ristretti, decompressione, e maggiore fatica, data la profondità.

3.     La dimensione ed il peso di alcuni dei materiali recuperati, ha imposto l'uso di palloni di sollevamento, che a volte sotto il peso hanno ceduto. I palloni sono certamente un ottimo mezzo per strappare dal fondo i materiali, ma sono estremamente pericolosi, in quanto una volta partiti, sono difficilmente controllabili, e più il recupero è pesante, più è necessario forzare e caricare il pallone, aumentando la forza di sollevamento ed ovviamente la potenza.

4.     Operare nei porti, che sono attivi, comporta trovarsi a volta sotto o accanto a pescherecci, navi, aliscafi ed altri mezzi galleggianti. Pur prendendo tutte le cautele del caso, pur segnalando la presenza dei sub, pur operando nei tempi di minor traffico possibile, rimane sempre la difficoltà, anche psicologica, di sentire girare motori e di vedere eliche in movimento.

5.     La visibilità di alcuni porti è stata molto limitata, in quanto qualsiasi movimento sul fondo, faceva sollevare il così detto " lippo " che è una fanghiglia molto fastidiosa, e che riduce la visibilità, a volte, a pochi centimetri.

Tutto questo non ha impedito di operare con una grande determinazione e una notevole voglia di fare, per poter realizzare un'operazione di fondali puliti, come mai se ne ricordava.

I mezzi a disposizione, specialmente le barche delle Cooperative Legapesca, sono state fondamentali e di grandissimo aiuto, barche che venivano manovrate da pescatori, che hanno dato il meglio, in ogni situazione, anche in quelle più difficoltose, tipo mare mosso, pioggia, ecc.

Il mare ha bisogno di essere aiutato, e ci saranno sempre delle persone di buona volontà disposte a sacrificarsi, per……aiutare questo mondo marino così meraviglioso.

Daniele Dallago

Responsabile del Diving Club La Sirenetta di Stromboli

 

 

Protocollo D'Intesa tra l'A.D.A. e il Comune di Lipari

 

Comune di Lipari - Provincia di Messina - Assessorato Protezione Civile

PROTOCOLLO D'INTESA

TRA

L'Amministrazione Comunale di Lipari (Me), con sede in ..., rappresentata dal Sindaco pro-tempore Dott.Michele Giacomantonio

E

L'Associazione Diving Eoliana A.D.A. con sede in..., rappresentata dal Presidente Daniele Dallago

PREMESSO CHE

A differenza di quanto si è normalmente portati a credere, il mare è, rispetto alle foreste, il vero e sostanziale produttore di ossigeno per il pianeta fornendone una quantità pari alla percentuale di superficie terrestre che occupa e, cioè, il 70%. Ma è anche l'elemento più vulnerabile e delicato, certamente quello più sfruttato e meno protetto. Il rapido riscaldamento della calotta terrestre, l'immissione nell'atmosfera e nei mari di migliaia di nuovi prodotti chimici non controllati ogni anno, insieme a metalli pesanti, sostanze radioattive e materiali di vario genere prodotti nelle zone maggiormente urbanizzate nel mondo, unito ad uno sfruttamento disorganico e spesso incontrollato delle sue risorse, provocano non solo un suo rapido mutamento ma, ancor più, un grave fenomeno di antropizzazione e la progressiva riduzione delle capacità di produzione di ossigeno, contemporaneamente ad un,esponenziale crescita demografica ed al suo concentramento sempre più marcato in aree specifiche del nostro pianeta.

Considerato che per quanto riguarda l'istituenda riserva marina "Isole Eolie" la prima fase che concerne gli studi preliminari, è stata completata ed è emerso che sono molto poche le conoscenze sull'ambiente marino eoliano: diversi reports sulla pesca e alcune pubblicazioni sulle alghe e sulla geologia marina. Praticamente non c'è quasi nulla nella letteratura scientifica sugli organismi marini eoliani e, fatto sconcertante, nessuna spedizione scientifica o nessuna crociera oceanografica storica ha mai interessato l'arcipelago eoliano.

Considerato che l'istituzione di una riserva marina coinvolge una vasta gamma di interessi in quanto non si tratta solo di proteggere un'area ma si tratta anche di gestirla: gli interessi naturalistici, protezionistici, scientifici vanno strettamente coniugati con quelli socio-economici delle popolazioni residenti, in un unicum inscindibile tra terra e mare. L'arcipelago delle Eolie, al contrario di altre riserve marine già istituite come Ustica e i Ciclopi, o come altre istituende, ha una superficie molto più ampia e una articolazione costiera e una morfologia subacquea molto complessa e articolata. Tutto ciò è di grande interesse in quanto c'è una prospettiva futura più in linea con la realizzazione di un parco a fini multipli piuttosto che per una riserva di protezione integrale e, anche la possibilità eventuale di reperimento di aree compatibili con l'installazione di strutture per la maricultura.

Ritenuto di dover avviare una forte campagna di sensibilizzazione ed informazione che ponga l'attenzione sulle problematiche relative all'ambiente marino, in considerazione del fatto che l'arcipelago Eoliano, per la propria posizione geografica, benché si trovi all'interno di un contesto fortemente minacciato qual è il Mare Mediterraneo, conserva ancora un'alta naturalità per rendere ancora più forte il messaggio che si vuole lanciare. La unicità del territorio eoliano, data dalla confluenza di valori culturali di diversa natura, strutturali, naturalistici, archeologici, etno-antropologici, storico-sociali ed economici, fanno delle isole Eolie il luogo ideale per avviare una forte iniziativa che ha come finalità la salvaguardia dell'ambiente marino che però è legata anche alla salvaguardia di tutte le componenti ambientali che sembrano essere tutte riassunte nel territorio eoliano.

Sentita la necessità di avviare una serie d'iniziative volte alla attivazione del soccorso in mare, in collaborazione con  le Autorità Competenti. Alla pubblicizzazione del pallone segna sub al fine di tutelare la salute pubblica e la pubblica incolumità. Alla difesa della Epinephelus guaza (cernia bruna) ed altri pesci dalla pesca di subacquei con il fucile, al fine di non compromettere l'equilibrio biologico del mare intorno all'arcipelago eoliano. Alla predisposizione di una campagna informativa indirizzata ad informare i pescatori eoliani dei possibili danni arrecati all'ambiente marino dalle attività non in regola con le norme Comunitarie, Nazionali e Regionali.

TUTTO CIO' PREMESSO SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

1) La Predisposizione di una campagna di salvaguardia ambientale per la difesa della Cernia Bruna in collaborazione con la Stazione di Biologia Marina del C.N.R. di Mazara del Vallo, con la stampa di un congruo numero di locandine da distribuire a cura dell'Associazione Diving Eoliani.

2) La Predisposizione di una campagna di salvaguardia della vita umana in mare promovendo l'uso da parte dei subacquei della boetta segna-sub con bandiera rossa con riga bianca diagonale e da parte dei diportisti la dovuta attenzione in presenza di detto segnale, con la stampa di un congruo numero di locandine da distribuire a cura dell'Associazione Diving Eoliani.

3) L'attivazione del servizio volontario, da parte degli aderenti all'A.D.A. ed ad altre associazioni di volontariato non a scopo di lucro riconosciute dal Comune di Lipari, di "Guardiano Ecologico Marino del Comune di Lipari" con la stampa di un congruo numero di contrassegni e adeguato vestiario di riconoscimento.

Viene costituita, infine, una Commissione, composta da un rappresentante dell'Amministrazione Comunale, da un rappresentante delle diverse amministrazioni statali e regionali direttamente coinvolte con il soccorso in mare e la tutela dell'ambiente marino, con l'associazione firmataria della presente, che si riunirà presso la sede dell'Ente con periodicità semestrale, a partire dal mese di giugno c.a. nel corso delle quali le parti si scambieranno reciproche informazioni ed aggiornamenti.

Timbro Comune di Lipari Prov.di Messina

Per l'Amministrazione Comunale Il Sindaco / firmato La Greca

Per L'Associazione A.D.A. Il Presidente firmato Daniele Dallago

 

         Censimento della Cernia Bruna nel 1999    

L'iniziativa del Diving Club La Sirenetta faceva seguito ad un analogo censimento svoltosi l'anno prima nella acqua dell'isola di Vulcano, con la direzione tecnica di Daniele Dallago e quella scientifica del dott. Giovanni D'Anna della stazione di biologia marina del CNR di Castellammare del Golfo (TP). 

Nel corso di quattro immersioni alla Forgia Vecchia, Punta Restuccia, Secca di Mezzo e alla Sciara del Fuoco, otto subacquei, precedentemente preparati all'utilizzo del Visual Census, contavano ben 210 cernie (tra brune e dorate) con una lunghezza media di 23 cm.

 

     Campagna di salvaguardia della Cernia Bruna    

A seguito del Protocollo d'Intesa stilato con il Comune di Lipari e con il contributo della SSI Italia, si è svolta negli anni 1999/2000 nell'arcipelago delle isole Eolie, una campagna di sensibilizzazione per proteggere la cernia bruna. Sono state distribuite centinaia di locandine nelle quali veniva spiegata la difficoltà che ha la cernia nel riprodursi e venivano invitati i cacciatori subacquei ad evitare di sparare a questo pesce...ormai a rischio d'estinzione.

 

Campagna di salvaguardia della Vita Umana in mare 

Negli stessi anni 1999/2000 unitamente alla campagna per la cernia bruna è stata promossa una campagna per spiegare e diffondere l'uso della bandiera segna-sub posta o su palloni galleggianti, nel caso di apneisti, o su di un'asta nel caso di barche. Ogni anno sono numerosi gli incidenti e tanti sono i morti e i feriti. Nella campagna, per mezzo di locandine, ci si rivolgeva ai pescatori subacquei invitandoli ad usare sempre la bandierina segna-sub, ed ai diportisti ricordando che la legge impone di passare ad una distanza di 50 mt. dal segnale.

Pagina realizzata nel 2001

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