Corsi per i Bambini

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A che età iniziare l'attività subacquea

Le difficoltà dell'insegnamento a bambini di 11/12 anni

 Le attenzioni per garantire la sicurezza

Le attrezzature dedicate ai piccoli

Le grandi soddisfazioni per le capacità dell'apprendimento

A che età iniziare l'attività subacquea

 

Daniele e Olivia, inizia la lezione del corso OWDJ. La subacquea si insegna in mare, non in piscina

I più moderni studi di fisiologia sui bambini in merito all'inizio di attività che richiedono l'uso di un autorespiratore ad aria a profondità maggiori di una regolare piscina, un paio di metri, ci portano a considerare che l'età minima per l'effettuazione di corsi ed immersioni non deve essere inferiore ai dieci anni compiuti. 

Ci spiace dover osservare che spesso nostri clienti, subacquei brevettati e a volte con notevole esperienza, ci richiedono per i loro figli delle attività subacquee in mare, anche se gli stessi hanno otto o nove anni, informandoci, a volte con malcelata soddisfazione, che hanno già effettuato sia in Italia che all'estero, attività di questo genere.

L'informazione e la conoscenza, in questo campo, è notevolmente latitante.

Noi ci atteniamo, a quelli che sono gli studi settoriali, che poi diventano regole di comportamento, negli " STANDARD DI SICUREZZA SSI " a cui ogni istruttore di tale didattica deve attenersi.

Rivolgiamo un appello a tutti quei genitori, che vogliono far partecipare i loro figli alla scoperta del sesto continente, non abbiano fretta ad anticipare i tempi, nell'interesse dei minori ed per la tutela della loro salute.

 

Le difficoltà dell'insegnamento a bambini di 11/12 anni

 

Olivia, 10 anni, si prepara ad immergersi. Alla scoperta del meraviglioso universo marino

Insegnare ai bambini è molto bello e da grandi soddisfazioni. Nell'attività subacquea le difficoltà sono legate sia a problemi " tecnici " che " psicologici ".

Per problema tecnico intendo principalmente la difficoltà che persone piccole possano portare dei pesi, bombola e zavorra, necessarie per l'immersione.

A questo scopo il Diving Club La Sirenetta, ha risposto con l'acquisto, in tempi lontani, di bombole da 10 litri. Che permettono di effettuare una lezione in acqua bassa, senza appesantire l'allievo durante il trasporto a terra. Un'altra attenzione nei loro confronti è quella di portare le attrezzature a ridosso del bagnasciuga. Lo facciamo con il nostro cingolato. Così evitiamo trasferimenti lungo la spiaggia, che specialmente alla fine della lezione possono essere molto faticosi.

I problemi psicologici, a mio avviso, sono da ricercarsi nella capacità dei piccoli di superare quelle " paure " che possono derivare dall'attività in acqua.

Quante volte avete sentito adulti che dichiaravano di aver paura del mare, perchè da piccoli qualche adulto, poco intelligente, li aveva spaventati buttandoli a mare, senza le dovute attenzioni.

A volte durante l'addestramento, di bambini e anche adulti, alcune attività, come togliere e rimettere il 2° stadio in acqua, svuotare la maschera, possono causare delle paure o dei timori nell'allievo.

A volte un esercizio sbagliato può causare l'ingerimento di acqua di mare, che è la cosa che spaventa di più all'inizio dell'addestramento.

Come rispondere a questi timori o paure ?

La mia esperienza mi porta ad archiviare, momentaneamente l'esercizio, dare il supporto psicologico necessario per far capire all'allievo dove sta il problema e come risolverlo.

Tranquillizzare, dare fiducia, con altri esercizi, dove l'allievo riesce bene e in un secondo momento ritornare su quello da ripetere, con le dovute cautele e attenzioni e solo quando l'allievo è d'accordo sulla sua ripetizione.

Immersione di fine corso a mt. 12 Olivia e Brigida

Daniele indica un piccolo polpo, in tana

 

 Le attenzioni per garantire la sicurezza

 

Il pallone segna-sub, e per una maggiore sicurezza, la lezione si svolge sotto la barca, del diving, ancorata alla boa. Qualche consiglio e commento alla fine della lezione.

Nelle foto di corredo a questa pagina noterete che l'istruttore sta insegnando ad una sola allieva, in effetti al corso hanno partecipato due allieve, di pari età, Olivia di Firenze e Brigida di Stromboli. Ma il giorno in cui sono state scattate le foto, da Riccardo, papà di Olivia, Brigida era assente in quanto a Panarea " in gita " !!!

Il numero degli allievi. Per garantire sicurezza indispensabile tenere il corso ad un numero limitato di allievi.

Il contatto. Le lezioni in acqua devono svolgersi con una costante vicinanza tra l'istruttore e gli allievi.

Il controllo visivo. Gli allievi devono essere costantemente tenuti sotto il controllo visivo dell'istruttore, che non dovrà mai dare loro le spalle. Tenere quindi l'allievo, durante i trasferimenti, accanto e non dietro.

 

Le attrezzature dedicate ai piccoli

 

Olivia ha già tolto le pinne. Ora le toglie l'istruttore.

Come già specificato precedentemente è opportuno che per i bambini vengano utilizzate attrezzature dedicate, di taglia, modello e peso adatte ai piccoli. Lo stesso problema lo abbiamo nel caso di persone, specialmente donne di taglia piccola.

Da tempo il Diving Club la Sirenetta si è dotato di :

Mute da tre mm., sono facili da indossare, morbide, pur tenendo il corpo alla temperatura adeguata. I corsi si tengono a profondità che non superano i 12 metri.

Gav di misura xs o xxs, adatti anche a bimbi.

Erogatori con boccagli, in silicone, piccoli, adatti alla bocca di un bambino.

Bombole da 10 l., sufficenti per una lezione di 40 minuti, ma più leggere e piccole delle altre più grandi.

Cinture a tasche, più confortevoli delle classiche, specialmente con i sacchetti di piombo da un kg.

Maschere piccole.

 

Le grandi soddisfazioni per le capacità dell'apprendimento

 

Olivia e Daniele contenti e soddisfatti dei risultati ottenuti. Olivia, 10 anni compiuti, ha preso il brevetto Oper Water Diver Junior, potrà immergersi sino ai 12 anni a non più di 12 metri di profondità, sempre accompagnata da un adulto familiare. Poi potrà arrivare ai 18 metri.

Insegnare ad andare sott'acqua da delle grandi soddisfazioni.

L'immagine di cui sopra lo spiega meglio di tante parole.

Insegnare ai bambini e ancora più bello.

Ma non dimenticherò mai quello che mi disse un mio allievo alla fine di un corso Open Water Diver (primo livello) alcuni anni fa.

Non era un bambino, aveva qualche anno più di me, era un musicista suonava il flauto traverso, quello di Gazzelloni.

In acqua veniva con dei guanti da giardiniere, per proteggere le mani.

" Non avrei mai immaginato che alla mia età (circa 60 ndr) sarei riuscito ad andare sott'acqua ed a scoprire questo mondo meraviglioso. Grazie "

Poi mi ha abbracciato.

Pagina realizzata nel 2009

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