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Dieci anni
sono tanti, ma sembra ieri quando ho cominciato a gestire un diving.
Era il
1997, avevo ancora l'agenzia di commercio, di cui ero titolare, che mi lasciava
abbastanza tempo nei mesi estivi. Cominciai gestendo un diving sull'isola di
Vulcano, Isole Eolie.
E' stata un'utile esperienza, il diving era piccolo e messo male, sia
nell'organizzazione che nell'attrezzatura. Ma è stata la porta per entrare nel mondo professionale della subacquea.
Venivo da un settore lavorativo
completamente diverso, "Complementi D'Arredo" sia nella distribuzione
che nel contract (forniture). Ed è stato proprio questo lavoro a portarmi nel
1989 a Cuba.
Stromboli,
fichi d'india e Iddu sullo sfondo. Stromboli,
l'alba o quasi. Stromboli,
visitata dalle barche più belle I sovietici lasciavano l'isola dopo la caduta del muro di Berlino,
la nuova dirigenza dell'URSS aveva deciso di smettere di mantenere i cubani, in
cambio dell'ospitalità della brigata missili sull'isola caraibica.
Fidel,
volente o nolente, aveva dovuto decidere di rimodernare i vecchi alberghi
dell'isola e di costruirne di nuovi, per sopperire con il turismo alle minori entrate che sarebbero
venute da parte sovietica. Quindi
dopo una piccola fiera, di poche centinai di mq., dedicata all'arredamento, che feci
all'Avana, pensai di passare una settimana di vacanza a Cayo Largo. Il Cayo, come lo
chiamano i cubani, è una lunga e stretta isola a sud di Cuba, un'ora di volo
dalla capitale, con i turbo-elica russi, con portellone posteriore. Con
arredamento più spartano venivano usati dai parà. Il
Cayo ai tempi di Batista, il dittatore pre rivoluzione, era usata solo per gli
amici del capo, e da poco, all'unico albergo esistente, ne avevano aggiunti altri
due, piccoli e ben inseriti nell'ambiente. L'isola mi piacque subito e
da allora ci passai tante piacevoli settimane, dopo il duro lavoro.... che facevo
nella capitale. Be forse non era poi tanto duro, tenuto conto delle abitudini
lavorative dei miei amici cubani. Al Cayo conobbi
Martin Miranda, istruttore subacqueo CMAS,
ovviamente, niente didattiche americane. Martin è un uomo di colore di Pinar
del Rio, una persona squisita, come lo sono la maggior parte dei cubani. Martin
mi portò sott'acqua con le bombole, non avevo ancora il brevetto, ma avevo avuto alcune
esperienze sull'uso dell' autorespiratore ad aria, per sistemare il corpo morto
della mia barca nello Stretto di Messina. Fu
prudente. Prima andammo, da soli a
cinque metri, poi a dieci insieme ad altri. Fu veramente bello. M'immersi in
quella settimana 4/5 volte. E mi ammalai perdutamente..........
Daniele,
a Cayo Largo 1989, da notare, senza muta, gav anulare, un solo 2° stadio.
Allora a Cuba si andava così... Tornato in Italia presi
il mio
primo brevetto, Open Water Diver SSI, subito dopo partii per l'Egitto, Mar Rosso,
Sharm. C'erano solo cinque hotel,
piccoli, all'inizio degli anni 90, ora ce ne sono un centinaio, grandissimi. La mia prima settimana in Mar Rosso la feci su di una barca (uscite
giornaliere full-day) con l'equipaggio egiziano, la guida metà indiana metà
svedese, compagni quattro tedeschi, nessuno parlava italiano. Ricordo che allora
Sharm era molto bella, ci sono tornato altre volte, l'ultima due anni fa, i
luoghi d'immersione di allora non esistono più, distrutti completamente. Allora
uscivano dieci/venti barche da 10/12 mt. al giorno con 5/10 subacquei per barca, ora 200/300 barche di 20/25
mt. con 20/30 subacquei per barca. Torniamo
in Italia, è meglio !!! La passione per la subacquea mi aveva preso, come già detto, quindi
frequentai altri corsi, Advanced SSI, CPR SSI, Stress & Rescue SSI,
immergendomi sia in Italia che a Cuba, Santo Domingo, Maldive, Mar Rosso, Bahamas,
ecc. A Firenze
frequentai il corso Divecon SSI, guida sub e aiuto istruttore, poi quello per Istruttore SSI. Il
31 dicembre 1998 chiusi l'agenzia e decisi di dedicarmi alla subacquea
professionalmente. Nel 1999, chiusa l'esperienza di Vulcano, trovai la possibilità di entrare in
società al Diving la Sirenetta di Stromboli. Per fortuna a fine stagione il mio
socio decise di uscire, lo liquidai, e rimasi solo a gestire il diving.
Diving,
la facciata. Diving,
interno. Questa
decisione cambiò completamente la mia vita. La mia fu quella che si definisce
"una scelta di vita" . Vivere sei mesi all'anno su un'isola come
Stromboli è fantastico, meraviglioso, unico. I ritmi di vita sono completamente
diversi, rispetto alla città. Anche
i rapporti con le persone sono diversi, anche se non facili, tenuto conto della
natura "isolana" degli abitanti. Meraviglioso è il mare Strombolano, grande
la biodiversità delle creature che lo abitano. Di
negativo c'è che operando per solo tre mesi all'anno, e non in maniera
continuativa, per il cattivo tempo (mare mosso), diventa molto difficile far quadrare i conti e arrivare a fine stagione almeno in pareggio. E'
questo il motivo per cui altri diving a Stromboli hanno sempre chiuso dopo due,
tre anni. Ma il piacere di poter vivere sull'isola per tanti mesi, fa superare
tutte le difficoltà. Anche questo prezzo da pagare. D'altra parte di facile non
c'è nulla. Di
lavoro negli otto anni di Stromboli ne abbiamo fatto molto, abbiamo
un'Attrezzatura Nuova e di Prim'ordine di marca Scubapro-Uwatec, abbiano un
compressore Bauer, il migliore del mondo, un impianto di Ricarica Nitrox, unico
alle isole Eolie, un Rebreather della Drager, una Sede Piccola ma Confortevole e Funzionale, siamo presso il
Migliore Albergo di Stromboli, il Park Hotel La Sirenetta **** , con a
disposizione, volendo, la Piscina dell'hotel, di acqua salata, e la Tartana, con
la sua Terrazza sul mare, come Aula Didattica, siamo a dieci metri dalla
Spiaggia di sabbia nera di Ficogrande, una delle più Belle dell'isola. Abbiamo
tanti cari Amici Subacquei, sia italiani che stranieri, che ci vogliono bene, ci
stimano, e tornano, di anno in anno, per vivere ancora una volta l'incanto dell'isola di
Stromboli. Da
com'era il diving nel 1999 e di come è ora nel 2006, ne sono certamente molto
soddisfatto, tutto questo per merito, anche di cari amici, come Roberto Renier,
divemaster e tecnico del diving (è con me da otto anni), di Sergio Giordano istruttore SSI, Gianmichele Iaria trainer
SSI e titolare del negozio Oloturia Sub, nostro fornitore di attrezzature
subacquee da dieci anni, Adriano
Madonna scrittore, giornalista e fotografo subacqueo, della ditta Scubapro-Uwatec, delle testate Il Subacqueo e Mondo Sommerso, della nostra unica
didattica Scuba Schools International, di Rocco Papandrea e Giovanna Arena,
nostri esclusivi fornitori estivi del diving (Stromboli è una piccola isola, e per poter andare
avanti è necessario poter essere riforniti costantemente da una città più
grande, dove si trova di tutto).
Diving,
esternoStromboli.
Scari - molo, freccia e cartello diving. Eccoci
arrivati ad ottobre 2006, dopo dieci anni di gestione di un diving da parte del
sottoscritto. Sono molto fiero di
poter comunicare di aver raggiunto un grande risultato : "
DIECI ANNI CON PARECCHIE CENTINAIA DI USCITE E MIGLIAIA DI TUFFI CON I NOSTRI
SUBACQUEI, SENZA MAI....... NEANCHE UN MAL DI TESTA" Dieci
anni senza alcun incidente non sono un caso, anche perchè in questi anni, tanti
sono stati i subacquei che, da altre isole, hanno visitato la camera iperbarica dell'ospedale di
Lipari, la più vicina a noi. Il rispetto pignolo a volte pedante degli
"Standard di Sicurezza" i Nostri Standard, da noi elaborati e del
"Regolamento delle Immersioni", ci ha portato a questo grande risultato. Perchè
la subacquea ricreativa è solo divertimento e non deve sfociare in tragedia. Di
questo sono fiero, anche se alcune volte ho dovuto litigare con alcuni presuntuosi,
che pur non avendone i titoli e l'esperienza, pretendevano di andare a profondità
per loro pericolose. Mi
ripeto, mandare
avanti un diving in un'isola come Stromboli, è difficile, costoso e complicato,
almeno per me. Ma
il piacere di vivere quasi sei mesi su quest'isola, di poter fare subacquea in
un mare meraviglioso e di poter conoscere tante belle persone, come è successo
e succede a me, ripaga completamente le difficoltà d'operare. Spero
di poterne fare altri dieci in questa piccola e bella isola del Tirreno, sempre
come istruttore subacqueo, impegnandomi affinché il vostro piacere e
divertimento rimanga sempre e solo tale. Un'ultima
cosa, al Diving Club La Sirenetta di Stromboli si fa subacquea e s'insegna ad
amare e rispettare il mare e le sue creature, non raccontiamo barzellette ne
intendiamo "fare i simpatici" per attirare più persone. Chi va in cerca
di questo.....
ha sbagliato posto.
Argo. Il
Comandante della Stazione Carabinieri M.llo Corvino Davide. La barca. Mi spiace, ma non cambiamo strategia.
Sott'acqua ci va solo chi è capace, chi non lo è resta a terra. Non importa se
portando tutti potremmo incassare di più. Questo
per la vostra e la nostra sicurezza. Non
importa se ricaricando le bombole agli esterni al diving potremmo fare qualche
euro in più, preferiamo non permettere che subacquei senza scrupoli possano utilizzare
le bombole per andare a pesca, anche se vietato dalla legge. Anzi
abbiamo instaurato una stretta collaborazione sia con la Guardia Costiera che
con i Carabinieri, per combattere ogni forma di distruzione e inquinamento
dell'ambiente marino Strombolano. Buone
immersioni. E
mi raccomando sott'acqua non toccate nulla. Il
vostro amico Daniele
Pagina realizzata nel 2008 |