Lo squalo, della Secca di Scirocco, l'ho visto
per la prima volta nel 2007, mentre in superficie con maschera e
boccaglio mi portavo sulla perpendicolare, della secca, per
coordinare il lancio dell'ancora della barca, sulla sua sommità.
La Secca di Scirocco è un monolito, parte da
-50/55 metri e arriva
sui - 23, è l'immersione, a mio giudizio, più bella di Stromboli. E'
un'immersione solo per livelli avanzati con una notevole esperienza
subacquea. Il blu, la corrente, la profondità, sono tutti elementi
da considerare attentamente. L'immersione deve essere pianificata
con attenzione. Le sue particolarità sono, le gorgonie, bellissime,
le clavelline, stupende, il falso corallo nero, la gerardia
savaglia, le sue cernie, le mustine, musdea, e tanto altro
ancora.
Stavo dicendo agli amici sub di avvicinarsi con la barca e di
gettare l'ancora, quando vidi passare, sulla sommità della secca, che si
stagliavano sul chiaro della stessa, due figure appaiate, che mi
sono sembrate due grosse ricciole. Subito a seguire un grosso
pesce, tre/quattro volte le stesse. La forma, le movenze, la testa, non lasciavano
dubbi, era uno squalo, non saprei dire quale, la testa non era
affusolata, aveva la classica forma grossa e arrotondata.
Nell'immediatezza mi sono posto il problema se era il caso di
spostare il luogo dell'immersione, ma poi mi sono detto che non ci
avrebbe certo aspettati ... malauguratamente !!!
Ho comunicato l'avvistamento ai compagni d'immersione, non ricordo
se qualcuno si butto in mare con la maschera, ma in ogni caso era
andato via.
Nel 2008 non avvistai nulla. Quasi quasi dubitavo di quello che
avevo visto, anche se gli squali viaggiano e poteva essere di
passaggio.
2009. La presenza dello squalo
viene confermata. Non sono stato il solo
a vederlo. In più di un'occasione alcuni sub, che con me si sono
immersi, sempre alla Secca di Scirocco, lo hanno visto. Anche altri,
che si sono immersi per proprio conto, me lo hanno confermato, come
Francesca e Ciccio.
Il 3 settembre 2009 ero alla secca con Centi e Bartolomeno, due
ottimi sub, mentre scendevamo seguendo come riferimento la cima
dell'ancora, c'era un pò di corrente, anche in superficie, notavo
che Centi si allontanava e invece di puntare sul colmo andava verso
la parete nord, quella dove sotto c'è la gerardia. Per due tre
volte mi girai verso di lui guardandolo, ma tutte le volte mi dava
il fianco/schiena, non potei quindi fargli alcun segnale.
Poi ci ritrovammo sul colmo e iniziammo l'immersione con la discesa
a -40.
Bellissima immersione, come sempre.
Alla fine, in barca, risolto il mistero.
Centi aveva visto, benissimo, e per lungo tempo, lo squalo, e lo
stava seguendo, mentre si scendeva, sia io che Bartolomeo, non ce ne
eravamo accorti. Peccato !!!
Dal prossimo anno, 2010, l'immersione alla Secca di Scirocco,
riserverà una nuova, possibile, emozione.
Daniele
Dallago
TESTIMONIANZE
Riccado Gelli scrive :
Venendo alle
nostre piacevoli "avventure" il giorno dell'avvistamento mi ricordo
che non si riusciva a trovare la Secca di Scirocco, tu eri in acqua
ed io al timone della barca. Dopo aver buttato l'ancora, tu eri
ancora in acqua, noi in barca abbiamo intravisto una sagoma
grigio-argentata abbastanza grande passare in profondità. E' nata
una piccola discussione su che animale potesse essere e tu dicesti
che ricciole di grandi dimensioni erano state viste tra
Strombolicchio e la Secca di Scirocco. Poco dopo, mentre ci
vestivamo, qualcuno rivide quella sagoma e quel signore di
Modena (non mi ricordo il nome) che si stava vestendo in mare,
guardò con la maschera e disse che era sicuramente una squalo perchè
lui ne aveva visti molti nel Mar Rosso e quindi non aveva dubbi.
Questo è tutto quello che mi ricordo, la mia testimonianza visiva,
purtroppo, è limitata solo a quella sagoma luccicante passata
velocemente mentre tu eri in acqua.
Massimo Solaroli
scrive :
il pesce che ho visto dalla superficie in corrispondenza del tetto
della Secca di Scirocco mi sembrava uno squaletto di circa un metro
di lunghezza, avevo ancora fresco il ricordo degli squali di Farasan
Banks, quindi non mi dovrei essere sbagliato. Nel mentre che
attiravo la vostra attenzione se ne è andato per i fatti suoi...
Com'è mia
abitudine mi sono documentato sugli squali, ho letto, ho visto foto,
filmati e mi sono consultato con il mio caro amico e gran gentiluomo
Adriano Madonna, giornalista e scrittore, conosciuto da tutti i
subacquei italiani.
Adriano, dopo
la mia descrizione, e tenuto conto di altre informazioni di
carattere generali in suo possesso, ha ritenuto possa trattarsi di
uno squalo
Capo Piatto:
Hexanchus Griseus,
Ordine:
Hexanchiformes
Famiglia:
Hexanchidae
Per gli
appassionati riporto alcune informazioni:
Descrizione
Sei fessure branchiali; un corpo pesante ma piuttosto flaccido con
un muso largo, smussato e arrotondato e piccoli occhi luminosi e
verdi. Bocca ampia e largamente arrotondata se vista ventralmente,
con (di norma) sei file di denti prominenti simili a pettini nella
mascella inferiore. Le cuspidi di questi denti sono relativamente
basse.
Una pinna dorsale, situata per lo piu' al di sopra della pinna
anale, con l'origine anteriore adiacente o appena dietro
l'inserzione della pinna pelvica. Peduncolo caudale corto e spesso
circa uguale alla lunghezza della base della pinna dorsale misurata
dall'inserzione della medesima all'origine della pinna caudale. Lobo
ventrale del ceppo caudale solo moderatamente sviluppato, non molto
evidente. Colore da verde-oliva a grigio-marron, sfumante nel
pallido del ventre con una distinta linea luminescente lungo i
fianchi all'altezza della linea laterale. Nessun segno distintivo
sulle pinne sebbene i margini anteriori possano apparire pallidi in
esempalari giovani appena catturati.
Dimensioni
Fino ad almeno 480 cm, molto probabili i 500 cm; comune tra 200 e
320 cm. Taglia alla nascita circa 65-70 cm.
Status e Distribuzione
N.E. Atlantico: comune o occasionale. La zona si estende
verso nord al Sud Islanda e alle coste Norvegesi dove questo squalo
e' segnalato piuttosto infrequentemente e divide l'habitat con lo
squalo Greenland. Coste Scozzesi del Mare del Nord, Inghilterra e
Nord Europa (generalmente piuttosto raro); piu' comune nelle frange
occidentali del Regno Unito, specialmente dal Mar Celtico
fino a Sub
verso l'Irlanda; Canale d'Inghilterra, coste Francesi verso sud
attraverso il Golfo di Biscaglia, Portogallo e Spagna. Costa
Africana occidentale a sud, fino al Senegal e probabilmente piu'
giu', almeno nelle profonde acque al largo.
Mar Mediterraneano: piuttosto comune da Gibilterra a Creta e
in particolare nelle regioni profonde del Canale di Sicilia, a sud
ovest di Malta. Presente lungo tutte le coste spagnole , Baleari
incluse; anche Costa Azzurra e Mar Ligure, Mar Tirreno, Mar Ionio,
ma piuttosto scarso nelle parti alte dell'Adriatico. Occasionale
nell'Egeo, spesso in localita' insulari adiacenti alle alte
profondita'.
Biologia
Principalmente e' una specie di profondita', abitualmente al largo
vicino al fondo tra i 50 e i 1800 metri, ma occasionalmente vicino
alla costa, specialmente lungo rive rocciose o vicino alle isole, a
profondita' dai 25 ai 50 metri. Raggiunge la superficie di notte
dove qualche volta rimane agganciato alle lenze. Sebbene pigro in
apparenza, questo squalo e' un predatore abile, potente e
cosmopolita di grande efficacia, cacciando un'ampia gamma di pesci
teleostei come naselli, molve, passere, triglie, tonni, mammiferi
marini, razze e chimere; calamari, polpi, granchi e gamberi. Prede
piu' agili (come le foche) potrebbero essere cacciate per imboscata
sopra o vicino al fondo, come avviene per il Greenland, squalo di
taglia similare. Il pesce vacca e' vorace spazzino di pesci presi
all'amo o nelle reti (compresi giovani pesci spada) e probabilmente
anche di resti di mammiferi. La riproduzione e' ovovivipara, con
nidiate da 22 a 108 piccoli. Le femmine maturano a circa 450-480 cm.
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realizzata nel 2010